Contro le missioni imperialiste dell’Italia e dell’UE, con o senza ONU!

Pubblichiamo il testo del volantino diffuso alla manifestazione
nazionale del 30 settembre a Roma, per il ritiro delle truppe da tutti
i teatri di guerra, contro tutte le missioni imparialiste (inclusa
quella in Libano).

 

Contro le missioni imperialiste
dell’Italia e dell’UE, con o senza ONU!

 

Il
dispiegamento della missione militare UNIFIL 2, decretata dal Consiglio di
Sicurezza con la risoluzione 1701, è stata presentata dai media internazionali
e dai governi delle maggiori potenze come la fine dell’aggressione israeliana
al Libano e l’inizio di una nuova fase di pacificazione e stabilizzazione per
tutto il Medio Oriente. In realtà anche la sola lettura della risoluzione nega
questa presunta discontinuità. L’analisi dei compiti assegnati ai caschi blu
dimostra come di fatto la missione delle Nazioni Unite non faccia altro che
proseguire l’azione delle forze armate israeliane tesa al disarmo della
Resistenza e all’oppressione del popolo libanese. Ma se da un punto di vista
tecnico-militare e degli obiettivi è riscontrabile una sostanziale continuità
tra l’aggressione israeliana e l’UNIFIL 2, d’altro canto sono avvenuti
cambiamenti considerevoli per quanto concerne gli attori direttamente impegnati
nel conflitto. Il comando della missione assunto dall’Italia e la composizione
del contingente, costituito prevalentemente da truppe di paesi dell’Unione
Europea, hanno reso ancor più palesi gli interessi e gli intenti di dominio del
polo imperialista UE in Medio Oriente. La borghesia europea ha infatti oramai
assunto posizioni di notevole rilievo dal punto di vista economico e politico
in tutta la regione, e con l’UNIFIL 2 ha l’occasione di marcare ancor più
nettamente la propria presenza andando a contrastare il progetto USA di
"Grande Medio Oriente". La Resistenza dei popoli libanese,
palestinese, irakeno e afgano ha determinato in questi anni una forte battuta
d’arresto per l’imperialismo statunitense, costretto ad abbandonare
l’unilateralismo e a cedere maggiori margini di azione al sempre più
intraprendente e dinamico capitale europeo. Le strategie UE di controllo
dell’area non differiscono da quelle degli Stati Uniti per quanto riguarda gli
obiettivi, pur differenziandosi rispetto ad alcuni aspetti tattici, entrambe si
basano sull’oppressione e lo sfruttamento dei popoli mediorientali riconoscendo
allo stato di Israele il ruolo di presidio militare stabile a guardia degli
interessi imperialistici.

Un ruolo guida nel processo di rilancio delle politiche imperialistiche del
Vecchio Continente è stato giocato dal governo italiano, troppo spesso
considerato erroneamente solo umile servo degli interessi nord americani, ma
che invece ha dimostrato una propria autonomia di iniziativa capace di trainare
l’intera Unione Europea.

In tutta Europa i preparativi e la partenza dell’UNIFIL 2 sono stati
accompagnati da un’imponente campagna ideologica tesa a celare le reali ragioni
dell’intervento e a farlo passare come una missione di pace. Questo attacco
mediatico-culturale si è basato su una serie di mistificazioni che vanno dalla
condanna più o meno esplicita delle “barbare” e “guerrafondaie” politiche
yankee contrapposte alle presunte “più civili e umanitarie” azioni della
“Vecchia Europa”, all’additare i Resistenti come terroristi, sino ad
identificare l’Onu come un organismo neutrale ed imparziale.

Il compito del movimento contro la guerra deve essere quello di smontare tutta
la propaganda di regime e condannare tutte le politiche imperialiste (americane
o europee che siano), affiancando le Resistenze dei popoli mediorientali e
sostenendo in particolar modo tutte quelle componenti progressiste e comuniste
che quotidianamente lottano sui propri territori.

Per il ritiro immediato delle truppe da tutti i fronti di guerra.
Per la fine dell’occupazione della Palestina e per il ritorno di tutti
i profughi palestinesi.

Al fianco della Resistenza dei popoli del Medio Oriente!

Interfacoltà (Coordinamento dei Collettivi Studenteschi Universitari) –
Area Antagonista Campana – Collettivi Studenteschi Autorganizzati – Collettivo
internazionalista di Napoli – c.s.o.a. TerraTerra – Movimento per il Partito
Comunista dei Lavoratori (Napoli) – Confederazione COBAS (Campania)

 

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